Bergoglio prepara l'apostasia per via liturgica



Falsi profeti, che cercano con tutti i mezzi di avvelenare le anime
cambiando la dottrina di Gesù in dottrine sataniche;
e toglieranno il Sacrificio della croce che si ripete sugli altari del mondo
”.
Nostra Signora a Bruno Cornacchiola, 31 Dicembre 1990

Il prossimo 13 Marzo verrà celebrato un rito anglicano nella Basilica di San Pietro, che sarà quindi profanata con una cerimonia di una setta eretica e scismatica. La notizia è ufficiale. Si noti che a questa cerimonia parteciperanno in sacris anche dei ministri cattolici. 

Ma non basta: è allo studio una riforma della Messa, ad opera di una commissione segreta composta da ecclesiastici designati da Bergoglio e da pastori anglicani e luterani. Tale commissione dovrà eliminare dalla liturgia cattolica quegli elementi ancora sopravvissuti nel Novus Ordo - invero ormai pochi, rispetto alla Messa tridentina - in vista del raggiungimento di una comunione in sacris con gli eretici. Ovviamente, per far ciò, sarà la dottrina sul Santo Sacrificio ad esser oscurata ulteriormente, così come l'esplicita menzione delle finalità della Messa, il dogma della transustanziazione ed il Sacerdozio ministeriale. 

Al momento queste sono le notizie di cui dispongo, ma sono certo che vi sia chi dispone di maggiori informazioni. 

Inutile dire che questo progetto sacrilego, che reca un'offesa inaudita alla divina Maestà ed un incalcolabile danno alla salvezza delle anime, laddove venisse realizzato compirebbe la profezia di Daniele relativa all'abominazione della desolazione nel luogo santo (Dan 12, 11; Mt 24, 15; Mc 13, 14). 

Preghiamo perché i Sacri Pastori levino la voce a condanna di tali profanazioni. E noi preghiamo e facciamo penitenza, affinché l'ira di Dio ci risparmi.



Se qualcuno patrocina gli eretici, è un eretico egli stesso.
Papa Innocenzo III

Se qualcuno prega con gli eretici, è un eretico
Papa Benedetto XV

Se qualcuno prega con gli eretici, è un eretico
Papa Sant'Agatone

Se qualcuno non condanna gli eretici, sia anatema per lui
Papa Vigilio



Commenti

  1. " SEGRETARIATO PER LA PROMOZIONE DELLA UNITA' DEI CRISTIANI " . lo scopo era tutto nel nome.

    RispondiElimina
  2. Cosi come le è stata riferita e lei ha riferito a noi, mi sembra una disgraziata enormità, eccessiva anche nella confusa e quasi-stalinista congiuntura vaticana.

    Ipotizzo (e spero) che questa notizia iniziale potrà essere chiarita e approfondita, rivelandosi esagerata.

    Chiedo aiuto a chi ne sa più di me: io ho il vago ricordo che fra le preghiere rimaste in uso nella Church of England ve ne siano di identiche (salvo la traduzione) a quella della Chiesa Cattolica.
    se laici (sedicenti ministri ordinati) battezzati anglicani sinceramente e devotamente pregassero quelle in San Pietro insieme ad ecclesiastici (sedicenti) cattolici, perché mai non potrebbero essere gradite al Signore e contribuire alla loro conversione?

    Riguardo alla Santa Messa N.O., proprio in questa congiuntura di abboccamenti con Mons. Fellay, una sua ulteriore demolizione mi sembra quasi impossibile. Sarebbe una esplicita dichiarazione di guerra alla Verità.

    Insomma: vediamo di saperne di più.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un atto pubblico di preghiera acattolica NON PUO' esser celebrato in una chiesa cattolica. Qui siamo ai rudimenti del diritto canonico. Se un anglicano vuole pregare personalmente, nessuno glielo impedisce; celebrare in San Pietro un rito liturgico proprio di una setta eretica con dei ministri dei quali l'ordinazione è invalida e nulla è invece un atto che comporta la perdita della consacrazione della chiesa.

      Elimina
    2. Grazie della spiegazione.
      Nella mia ignoranza di diritto cattolico non avevo capito che, se quelle voci si avvereranno, si perderebbe la consacrazione addirittura della Basilica di San Pietro! insomma, all'istante ridotto ad un museo tipo Santa Sofìa a Istanbul?!?!

      Mi chiedo allora su quanti supposti altari cattolici in giro per il mondo Nostro Signore è offeso da celebrazioni eucaristiche in chiese che hanno canonicamente perso la consacrazione!
      Non mi ero mai interessato di questi aspetti che immagino chi ha a cuore la regolarità canonica delle liturgie avrà già discusso e deprecato da qualche decennio:
      mi viene in mente la storiaccia degli abusi in alcune chiese ad Assisi al tempo del primo raduno interreligioso di GPII.
      Più di recente, casi riferiti dalla stampa di preghiera in comune in chiese cattoliche con mussulmani invitati da parroci o anche vescovi:
      lei è al corrente di alcuni di questi casi pubblici che possano essere ritenuti riti liturgici canonicamente irregolari tali da aver fatto perdere la consacrazione a quella chiesa?

      Se la Santa Messa venisse poi celebrata in una chiesa che per i motivi di cui sopra avesse perso la consacrazione, senza che il celebrante e/o i fedeli riuniti ne fossero a conoscenza, quella Santa Messa sarebbe valida? I partecipanti a quella celebrazione avrebbero la certezza della presenza reale di Nostro Signore nel pane e vino utilizzati dal celebrante?
      Mi scusi per le domande "terra terra" ma temo che ci siano parecchi altri battezzati ignoranti come me su questi aspetti molto importanti della prassi liturgia al giorno d'oggi.


      Elimina
    3. Ovviamente la Messa non perde la validità se il luogo in cui la si celebra non è consacrato. Ma rimane lo scandalo ai fedeli, ed ancor prima l'offesa a Dio, al cui culto un edificio è appunto riservato con speciale consacrazione. I casi di profanazioni non si contano, ma è gravissimo che le iniziative deplorevoli di singoli ecclesiastici trovino ora pubblica ed ufficiale approvazione con un atto di culto pubblico che, in quanto compiuto da una setta eretica e scismatica, è oggettivamente sgradito a Dio.

      Elimina
    4. Leggete notizie interessanti su Facebook Antonio Socci. Troverete articoli veri e informazioni. Preghiamo

      Elimina
    5. Sicuro: in cima teneri inviti a pregare per i Pontefici viventi, un po' più sotto l'epiteto per un di essi di "oscuro devastatore"...

      Elimina
  3. Esiste un modo per impedire che tutto questo accada? Per me questa e' la rapina dei secoli: e stata rapinata la stessa Citta' del Vaticano, la stessa Chiesa Cattolica!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La vera Chiesa e' sempre stata in guerra con il mondo. Certo abbiamo avuto momenti migliori :)
      Personalmente piu' che impedire, preferirei reagire in maniera intelligente. Quello che farei se ne avessi l'autorita' e' una cerimonia di riconsacrazione dell'edificio, dopo il fattaccio. In questo modo da sfascisti si passa a (ri)costruttori, e sono gli altri, casomai, a dover andare a vedere il diritto canonico per capire chi ha ragione a riconsacrare e chi ha torto a ospitare cerimonie religiose eterodosse.

      Elimina
  4. 13, data piu' che appropriata...

    RispondiElimina
  5. Qui la notizia su Vatican Insider, da cui si apprende che San Gregorio Magno sarebbe il patrono dei rapporti tra le due "Chiese": http://www.lastampa.it/2017/02/07/vaticaninsider/ita/news/nella-basilica-di-san-pietro-per-la-prima-volta-i-vespri-anglicani-zaHvZUQXpFfr2NVBEJZLIP/pagina.html

    RispondiElimina
  6. piccola cattolica8 febbraio 2017 12:11

    Quindi, tutte le chiese cattoliche, dove purtroppo hanno fatto questi riti, non sono più consacrate?
    Questo cosa comporta in pratica? Se dopo la perdita della consacrazione si va a pregare in una di quelle chiese, che cosa comporta per noi fedeli?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In punta di diritto, la celebrazione della Messa è proibita nelle chiese esecrate, profanate o interdette.

      L'esecrazione è la perdita della consacrazione a seguito di un incendio o di un crollo che la devasti interamente. In questo caso, dopo la ricostruzione, dev'esser nuovamente consacrata.

      La profanazione è la perdita della consacrazione a seguito di un grave crimine violento, o di un atto indecente, o della sepoltura di uno scomunicato, di un pagano o di un infedele, o di un atto gravemente contrario alla destinazione del luogo, quale appunto la celebrazione di un rito non cattolico.

      Ovviamente il fedele che si reca in una chiesa profanata a pregare non compie alcun peccato; ma come ho scritto qui sopra la gravità dell'atto - soprattutto se autorizzato o addirittura incoraggiato dall'Autorità Ecclesiastica - rimane ad offesa di Dio e a scandalo dei fedeli.

      Provate ad immaginare cosa direbbero i giudei se si celebrasse una Messa in una sinagoga, o come reagirebbero i maomettani se si pretendesse di cantare i Vesperi in una moschea!

      Elimina
    2. piccola cattolica8 febbraio 2017 17:20

      La ringrazio per la sua esauriente spiegazione.

      Elimina
    3. Si ricorda quell'omosessuale che anni fa si suicidò dentro la basilica di San Pietro? In quel caso i chierici sostennero che la chiesa non avesse bisogno di riconsacrazione, ma che il punto del suicidio andasse "benedetto". Erano dunque in malafede?

      Elimina
    4. Se il suicidio avviene all'interno della chiesa e delle sue strette pertinenze, essa perde la consacrazione. Se avviene nei sottotetti, nel campanile, nei depositi o nei sotterranei (purché non siano anch'essi cappelle o luoghi destinati alla sepoltura), non c'è profanazione. Quindi se uno si suicida dentro alla Basilica, essa va riconsacrata. Ma è inutile tener conto di quel che fanno i chierici di oggi...

      Elimina
    5. "Io tremo al solo pensiero di quali sciagure si possano scatenare, dopo un sacrilegio del genere.
      Ma è inutile tener conto di quel che fanno i chierici di oggi..." (C. Baronio)

      Guardi che sacrilegi di questo tipo sono già accaduti e io li ricordo già dal tempo di Giovanni Paolo II.

      "Giovedì 26 agosto 1999, poco dopo le 14, un uomo di circa sessant’anni, Benedetto Mininni, originario di Bari, si è suicidato con un colpo di pistola all’interno della Basilica di San Pietro, a Roma."

      L'autore fa notare che:

      "Il vecchio Codice di Diritto Canonico (canone 1172) stabilisce che una chiesa è profanata (violatur):
      - dal delitto di omicidio (delicto omicidii), [anche il suicidio],
      - da uno spargimento di sangue ingiurioso e rilevante (iniuriosa et gravi sanguinis effusione),
      - dall’essere stata adibita a usi empi e sordidi (impiis vel sordidis usibus),
      - dalla sepoltura di un infedele o di uno scomunicato dopo la sentenza di condanna .
      In tali casi la chiesa non può essere usata (nefas est divina celebrare officia), (canone 1173), fino a che non sia stata riconciliata (reconcilietur) con i riti all’uopo prescritti, (canone 1174).

      Il nuovo Codice di Diritto Canonico al canone 1211 stabilisce che: “I luoghi sacri sono profanati se in essi si compiono con scandalo azioni gravemente ingiuriose, che a giudizio dell'Ordinario del luogo [vescovo] sono tanto gravi e contrarie alla santità del luogo da non essere più lecito esercitare in essi il culto finché l’ingiuria non venga riparata con rito penitenziale, a norma dei libri liturgici”.

      Sarà stata rispettata, forse, la lettera del nuovo Codice di Diritto Canonico ma tutto ci pare penosamente inadeguato alla sacralità del luogo e alla offesa a Dio presente nel tabernacolo... Quello che è certo è che lo zelo per la casa di Dio non consuma più nessuno."

      http://www.unavox.it/dirlo12.htm



      "Si è sparato in bocca, A POCHI METRI DALL' ALTARE MAGGIORE di San Pietro. Un solo colpo è rimbombato sotto le arcate della basilica. è successo nel primo pomeriggio di ieri, verso le due. Benedetto Minnini, 63 anni, di Bari si è accasciato sul marmo del pavimento ed è morto all' istante. Il suicidio è avvenuto davanti a decine di turisti. Alla scena ha assistito una turista di origine australiana ma residente in Argentina. La donna avrebbe filmato con una videocamera la terribile scena proprio mentre l' uomo ha infilato la canna della pistola in bocca e ha premuto il grilletto... La videocassetta e la pistola dell' uomo sono state sequestrate."
      http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1999/08/27/si-spara-in-san-pietro-riconsacrata-la.html


      La Basilica, quindi, non fu riconsacrata perché, a quanto dice il nuovo CdC (can. 1211), spetta al vescovo decidere se l'ingiuria è talmente grave da esigere una riparazione. Per il cardinale Ersilio Tonini: "Basta procedere alla benedizione del luogo perché l' attività religiosa riprenda." E così avvenne.

      Conclude l'autore di UNAVOX:

      "Un suicidio nel Tempio di Dio, abitato da Dio vivo e vero, oggi non pare più un gran disastro, ma poco più di un fastidio passeggero.
      Forse è giusto che sia così se, come è vero, nel Tempio di Dio è stata concelebrata la Santa Messa con capi di chiese scismatiche, (e forse eretiche), (5).

      (5) - Chi scrive ha assistito, anni fa, alla televisione, alla concelebrazione della Santa Messa in San Pietro fatta da Giovanni Paolo II assieme al capo di una chiesa scismatica di cui purtroppo non ricorda il nome. Durante la concelebrazione, in tempi diversi, due fulmini caddero sulla cupola di San Pietro: il tuono riempì due volte il Tempio e fu sentito fortissimo anche attraverso la televisione; la caduta dei due fulmini fu confermata dal commentatore della trasmissione.


      dott. G.I.

      Elimina
    6. Preciso quanto scritto, causa la mia memoria vacillante su fatti così vecchi.
      Nel 1998 un omosessuale si diede fuoco in piazza san Pietro it.wikipedia.org/wiki/Alfredo_Ormando
      Un anno dopo si uccise con colpo di pistola DENTRO la basilica un sessantenne e la basilica non venne riconsacrata, ma solo benedetta con una messa http://www.unavox.it/dirlo12.htm
      Stante ciò, salvo che uno zelante monsignore non abbia riconsacrato la chiesa durante la notte, abbiamo affrontato il grande Giubileo del 2000 con la basilica sconsacrata; se così è, nulla di "così grave" avverrà il 13 marzo, essendo ben peggio che la madre di tutte le chiese, dopo il Santo Sepolcro e il Laterano, sia stata profanata ormai da 17 anni...
      Cassiodoro

      Elimina
  7. ho chiesto di celebrare una messa con l'intecessione di Maria per chiedere al Signore di impedire questo abominio nel suo tempio...altrimenti non ci rimane che piangere e raccomandare l'anima a Dio....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io tremo al solo pensiero di quali sciagure si possano scatenare, dopo un sacrilegio del genere.
      Non bastano i terremoti dei mesi scorsi? Questi sciagurati vogliono proprio scatenare l'ira di Dio?

      Elimina
    2. Con la rinuncia a riflettere che i terremoti sono causati dai nostri peccati e sono un castigo/invito alla conversione,predicando un Dio solo e tutto misericordia,effettivamente è lecito pensare che istigati dal demonio stiano rinnovando il suo "non serviam" con l'aggravante dell'abominio perpetrato proprio in San Pietro il cuore del tempio di Dio e del cristianesimo...su Pietro edificherò la chiesa!Preghiamo e speriamo che i cardinali gridino a gran voce il dissenso affinchè tanti vescovi,sacerdoti e fedeli si uniscano rinnovando la fedeltà al Salvatore ...con l'intercessione della Madonna che schiaccerà il demonio!Sia Lodato Gesù Cristo!

      Elimina
    3. No, caro Reverendo non sono bastati i terremoti.... tuttavia noi fedeli, nel senso metaforico, abbiamo le mani legate.
      Ora ci è chiesto di mantenere salda la fede nonostante tutto, pregare per la Chiesa rimanendo ad Essa legati, non in proprio o come meglio ci aggrada al modo delle sette, movimenti protestanti o i sedevacantisti che ricusano l'Autorità del Papa, anche se questi sta seminando errori, poichè a quegli errori basta NON ubbidire aspettando che Dio abbia pietà di noi e faccia rinsavire lo stesso Papa o che ce ne doni un'altro che sappia pascere le sue pecorelle, così come Egli ha ordinato a Pietro.
      So che è difficile ma siamo nella barca e in piena tempesta, tuttavia Gesù ha rimbrottato i suoi perchè dimostrarono poca fede. Faccio mie le sue frasi conclusive caro Reverendo:

      Preghiamo perché i Sacri Pastori levino la voce a condanna di tali profanazioni. E noi preghiamo e facciamo penitenza, affinché l'ira di Dio ci risparmi.

      SLGC

      Elimina
    4. Ieri ho letto per caso un opuscolo che riportava i discosi tenuti da Bergoglio ai superiori delle Congregazioni religiose (gli ordini religiosi), e mi hanno colpito alcune parole del "grande riformatore" (come è stato definito quell'uomo dai suoi pennivendoli) "la misericordia di Dio è senza condizioni - Dio non ha paura dei nostri errori, e altre frasi simili". Questo mi ha riportato alla mente quel che ho sentito l'estate scorsa da un giovane prete durante un'omelia, al mare "Il cristiano non deve guarda in alto, cercando di perfezionarsi, e magari tenedno al corrente il suo confessore : no, il cristiano deve guarda in bassa...". Al termine della Messa gli chiesi "scusi, ma perché il cristiano non deve cercare di elevarsi verso la perfezione?" ecco la risposta "perché così porterebbe la divisione nella sua comunità, tra buoni e cattivi..". Capito l'antifona? il capo e le truppe, tutti con la stessa utopistica mentalità, tutti senza fede, quella vera.

      Elimina
    5. Proprio così: "Porterebbe la divisione tra buoni e cattivi", cosa che evidentemente disturba chi anziché additare dei modelli alti ed ambiziosi punta al ribasso, all'uniformità nel peggio. Peccato che Nostro Signore abbia detto "Siate perfetti, come perfetto è il Padre vostro che è nei cieli" (Mt 5, 48). Ma Nostro Signore è venuto prima del Concilio...

      Elimina
    6. Che tra i segni ci siano fulmini e terremoti non dubito (il crollo di Assisi sotto le telecamere e' chiarissimo). Che tutte le disgrazie siano mandate da Dio apposta come punizione in questa vita, mi permetto di dubitare. Dovrebbero esserci dei crateri in posti che sono intatti.

      Elimina
    7. Mi perdoni l'acidità, ma se Nostro Signore non ha reagito per l'introduzione delle leggi che permettono l'aborto in gran parte del mondo, cioé la soppressione dell'innocente (a parte il peccato originale) ancora nel seno materno, e se tutti i misfatti bergoglioni hanno avuto come effetto il crollo della basilica di san Benedetto a Norcia (sede dei degnissimi monaci summorum pontificum), non credo che Lui farà più di tanto...
      Cassiodoro

      Elimina
  8. Sono senza parole. Anche se da tempo circolavano queste notizie sul web. Non ci resta che pregare, e tanto!!!!

    RispondiElimina
  9. salve
    sono nuovo di qua...Piero, genovese dell'entroterra, 56 anni, sottuffuciale MM in pensione
    il tema dell'articolo appena letto ha qualcosa di assurdo e inconcepibile...oltre pregare, cosa posso fare ? esistono preghiere e penitenze appropriate ?
    sono sconcertato.
    saluti
    Piero e famiglia

    RispondiElimina
  10. Sull'intenzione bergogliana di cambiare la messa per assimilarla ai culti protestanti sinceramente mi sento di nutrire qualche dubbio. Perchè, altrimenti, avrebbe messo Sarah a capo della Congregazione? Non credo che il cardinale, se la cosa fosse vera, se ne starebbe zitto. Credo che a tutto ci sia un limite e anche il tiranno argentino immagino sia consapevole che se perseverasse con tale intenzione andrebbe poco lontano. Cosa direbbero i lefebvriani? E i cardinali dei Dubia lascerebbero passare la cosa senza colpo ferire? Stessa cosa per la questione del sacerdozio alle donne. Non credo che Bergoglio sia pazzo al punto da credere fattibile una cosa che è realisticamente impossibile da realizzare. Idiota sì, ateo sì, ignorante finchè vuoi, ma decerebrato a tal punto non lo credo possibile. Eppoi, dopo la storia dei manifesti, è guardato a vista dal mondo dei mass media.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Veramente il Card. Sarah è praticamente estromesso da tutte le decisioni che concernono la Congregazione di cui è Prefetto, ad iniziare dalla Commissione per la revisione di Liturgiam authenticam. Vedremo chi avrà forza e coraggio di denunciare questo progetto vergognoso.

      Elimina
    2. > Sarah a capo della Congregazione...

      Piu' o meno come Burke e l'Ordine di Malta?

      Elimina
  11. Provo a fare il punto per come l'ho capita io dopo i vari commenti (grazie al Rev. Baronio per i chiarimenti): per favore correggetemi se necessario.

    La Comunione Anglicana è una comunità ecclesiale purtroppo eretica e scismatica: quindi quando negli ultimi decenni i papi regnanti pubblicamente pregarono i vespri cattolici nella basilica di San Pietro insieme a rappresentanti anglicani (o di altre comunità eretiche) fecero, secondo l'opinione autorevole di molti papi del passato, un atto eretico e una grave offesa a Dio.
    In punta di diritto canonico qualcuno potrebbe ritenere che già con uno di quegli episodi di preghiera insieme a eretici la Basilica di San Pietro sia stata profanata.

    Ma il fatto nuovo del 13 Marzo p.v. sarà che in San Pietro verrà celebrata una loro liturgia eretica (i vespri serali cantati secondo la liturgia anglicana del 1662) da ministri anglicani a cui si assocerà come predicatore un arcivescovo cattolico.
    Per le leggi canoniche vigenti sarà allora pacificoche la Basilica di San Pietro sarà profanata, perdendo così la consacrazione.

    Però, ragionando dal punto di vista formale, non potrebbe Papa Francesco eliminare la profanazione con una preventiva modifica di qualche dettaglio del diritto canonico, ad esempio definendo in deroga delle cause di profanazione alcuni casi particolari di liturgie eretiche tollerabili (ad esempio in questo caso la profanatrice liturgia eretica sembra inevitabile per motivi di reciprocità) ????

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma secondo Lei a Bergoglio interessa qualcosa della eventuale profanazione della Basilica di San Pietro o di qualsiasi chiesa, quando ammette che un fedele in istato di peccato mortale (come nel caso di un concubinario) possa fare impunemente la Comunione?

      Elimina
    2. Mi scusi se posso risultarLe pedante, ma in italiano il verbo pregare, nell'accezione specifica, è intransitivo, quindi non è corretto dire pregare i Vespri, pregare il rosario, ecc.

      Quand'è transitivo, il verbo pregare significa "domandare con preghiere", ad esempio pregare Dio.

      I Vespri, in italiano, si recitano, si cantano, si celebrano ecc.

      Elimina
    3. ...nessuna pedanteria, anzi grazie della precisazione...
      saluti
      Piero e famiglia

      Elimina
    4. Stimato Reverendo "Baronio" (impossibilitato a fare altro, uso il nickname per prassi del presente strumento di comunicazione, così come mi firmo qui col mio nickname: mi creda che io però tratto questa comunicazione pubblica fra noi come farei per una comunicazione sincera e seria pur se informale fra un gruppo di persone reali, fisicamente presenti insieme in qualche luogo a ragionare amichevolmente su questioni importanti di comune interesse), anch'io che sono colui che sopra ha scritto "pregare i vespri" le assicuro che il suo commento non mi dà l'impressione di "pedanteria", anzi mi è gradito e mi ha regalato un sorriso!

      Mi piace che qualcuno ancora si preoccupi di avere una comunicazione in lingua italiana corretta formalmente, il che fra l'altro è una premessa necessaria per avere soddisfacente chiarezza nella esposizione dei contenuto sostanziale della comunicazione e fondata speranza di inequivoca trasmissione di detta sostanza ad altri parlanti la stessa lingua italiana.

      Nel caso specifico la mia scelta dell'insolito uso transitivo di "pregare" è stata personale, per una mio particolare sensibilità, fatta egoisticamente pur consapevole del rischio di suonare scorretta: non l'avrei fatta 20 anni fa o forse anche solo 10 anni fa.
      Ma quando, appunto un po' di anni fa, casualmente notai qualcuno che, chissà perché ... forse per imitazione del frequente uso transitivo del verbo "to pray" della lingua inglese in questi contesti, per iscritto e a voce usava l'espressione "pregare il rosario" (e forse due o tre volte in tutto mi capitò anche di trovare "pregare i vespri") la sentii personalmente più soddisfacente del "recitare" della tradizione della lingua italiana.

      Per la mia personale sensibilità, "recitare" una preghiera dà una sensazione di azione teatrale, insomma tendenzialmente fasulla. Non mi è mai piaciuta questa espressione.

      Nel caso del commento alla prossima disgraziata liturgia anglicana nella Basilica di San Pietro, propongo quindi per soddisfazione di tutti di usare l'espressione "celebrare i vespri" :-) :-)

      Mi scuso per aver "importunato" il blog con queste mie considerazioncine lessicali ma in mezzo ai davvero gravi (essendo perniciosi per la possibilità di eterna salvezza delle persone che si trovano a vivere in questi tempi di demolizione della Chiesa di Gesù) e tristi fatti oggetto di questo Suo meritorio blog una momentanea divagazione "leggera" mi dà un piccolo sollievo e spero che sia perdonata da Lei e dai lettori.

      Assumendo che Lei sia un presbitero davvero ormai molto vecchio, a maggior ragione La lodo per il Suo assiduo, efficace e provvidenziale uso di questa modernissima comunicazione pubblica via internet per aiutare tanti battezzati cattolici sconcertati a ricevere, per questa tecnologica via, informazioni su fatti ecclesiali e Sue catechesi cattoliche. Purtroppo molti altri consacrati nominalmente cattolici da anni o decenni non le danno più per vie tradizionali a noi povero e sempre più piccolo gregge.

      Che il Signore Le doni ancora anni di buona salute per continuare anche su internet sotto opportuno nickname il Suo servizio pastorale.

      Sia lodato Gesù Cristo.

      Acchiappaladri

      Elimina
  12. Solo due cose al volo, legga l'intervista del vdr sul Corsera,tanto per chiarirsi le idee, l'altra, a Londra, cattedrale St.Paul, pagato salatissimo biglietto, sfortuna volle che fosse in quel momento in atto la celebrazione di un rito liturgico, il custode, dopo averci squadrati, ci disse You are papist, you cannot stay here, così soltanto per........

    RispondiElimina
  13. Complimenti Baronio. I suoi interventi toccano il cuore del nostro essere cristiani e cattolici. Si vede dall'interesse suscitato da questo articolo e dal tono dei tanti commenti e dalle riposte date. Forse siamo più cattolici di quanto possiamo ritenere. Ci unisce e ci qualifica ,come fedeli, il riconoscere la centralità dell'Eucaristia, centralità che si afferma solo con una corretta liturgia, una buona Messa insomma. Sembra una cosa ovvia eppure bisogna soffrire. Non leggo facilmente scritti di religiosi, sembrano che girano intorno al tema che pare sempre sfuggire. Sulla liturgia e su cosa facciano i sacerdoti sull'altare e intorno all'altare e cosa questo sia ho avuto l'opportunità di leggerlo un libro di uno studioso laico e mi è stato sufficiente. A parole mie, mi perdoni: se il tutto consiste in gesti,formule che esprimono l'essenziale di una realtà sacra e,così, renderla attuale e, se vi assistiamo degnamente, beneficiarne. Si possono comprendere piccoli aggiustamenti. Ma se la caratteristica è l'essenzialità degli atti e delle formule spazi per innovazione dovrebbero essere assai risicati. Qualche variazione sarebbe accettabile solo se la proponesse un Santo. Scusatemi. Ossequi

    RispondiElimina
  14. Gentile Reverendo, esco un po' fuori tema, ma com'è finita con l'interpretazione di Amoris Laetitia? Secondo Bergoglio si può dare la Comunione ai concubini, secondo Müller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, no. Dunque, se così stanno le cose, ogni vescovo può fare di testa sua ... ma non è proprio questo che Bergoglio e Kasper si erano proposti di ottenere?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non si stupisca per le apparenti contraddizioni tra modernisti; poiché per loro la chiesa è un "parto della coscienza collettiva, ossia della collettività di coscienze individuali" (cfr. Enciclica Pascendi); e quando si propongono modificazioni dottrinalmente o moralmente assai rilevanti cercano di "cambiare a poco a poco la coscienza collettiva" (ibid.); ciò riesce loro assai bene facendo uso della dialettica rivoluzionaria progressisti/conservatori; così il mero partecipare al dibattito da parte della gerarchia conservatrice, se da una parte può pure rallentare il processo di cambiamento, dall'altra costituisce però una sorta di legittimazione delle istanze della controparte progressista; in soldoni "bene o male purché se ne parli", e una volta gettato il seme del cambiamento rivoluzionario, prima o poi la pianta germoglierà.

      Vincenzo

      Elimina
  15. Cosa direbbe monsignore del vescovo di una piccola diocesi del nord ovest che dopo avere (sino al marzo 2013) promosso e presenziato a celebrazioni vo e assistito annuendo a conferenze in cui esponenti in vista della sacra congregazione per i riti affermavano papale papale che " il santo padre vuole che in ogni parrocchia ci sia una Messa vetus ordo" una volta che cambia il vento comincia a dissuadere i suoi preti dal celebrare e soprattutto vieta duramente e per iscritto a un suo ottimo pievano di non ospitare più "in nessuna chiesa Cappella o luogo sacro della parrocchia tali celebrazioni "? E che richiesto di spiegazioni si appella al " volete che mi spediscano a Roma in qualche ufficio in un sottoscala",? e di fronte alla determinazione del fedele di ricorrere a ecclesia Dei gli ride in faccia dicendo "si sì andate, andate pure anche dal papa, vedrete cosa otterrete tanto adesso appena muore benedetto il mp lo bruceranno nel camino e così finalmente non se ne parlerà piu". E il bello è che L ecclesia dei gli ha dato ragione... allora il giudice a Berlino non c'è , o e quello del tribunale speciale per il fallito attentato al fhurer, e gli atanasi e I von Galen dei nostri tempi sono tutti in luoghi molto remoti perché io non ne ho mai visti (e certo', saranno nei sottoscala)... aggiungo che nella giurisdizione di questo vescovo c e un priorato della fssx: che fiducia può dare una situazione così ai dubbiosi dell'accordo ? Curioso di un suo illuminato commento !

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ebbene dico che questo Presule incarna il modello di oboedientia secondo il peggior stile conciliare; ch'egli dimostra l'inanità delle argomentazioni di quanti pensano che in Roma si possa avere un interlocutore affidabile; che la pavidità ed il conformismo siano la cifra che distingue un episcopato senza nerbo e prono al Principe, chiunque egli sia. Dico che provo vergogna per la mancanza di senso dell'onore e di dignità di chi antepone il proprio miserabile particulare alla gloria di Dio e alla salvezza delle anime. Dico che un Prelato di tal fatta non solo è indegno dell'unione che ha ricevuta, ma anche del nome di galantuomo.

      Dico che occorre fare il nome di questo Vescovo e di quanti si comportano come lui, affinché il gregge sappia chi è pastore e chi è mercenario.

      E a quanti osano accusare la Fraternità di aver diffidato delle profferte romane, ripeto ciò che ho detto ad nauseam in tutti questi anni: chi infrange un giuramento fatto a Dio, a maggior ragione non rispetterà la parola data agli uomini.

      E dico infine che, proprio nel momento in cui tutto sembra perduto, chi sarà rimasto fedele a Nostro Signore anche nelle piccole cose meriterà grazie e benedizioni dal Cielo, mentre quanti si sono piegati al tiranno per rispetti umani e per cortigianeria, si sentiranno dire: "In verità ti dico: non ti conosco" (Lc 13, 25), poiché "chiunque Mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’Io rinnegherò lui davanti al Padre mio che è nei cieli" (Mt 10, 33).

      C'è da tremare, a pensare la sorte che attende costoro. Preghiamo perché Iddio susciti spiriti forti e coraggiosi, che facciano proprie le parole del Salmista: "Elegi abjectus esse in domo Dei mei, magis quam habitare in tabernaculis peccatorum" (Ps 83, 11).

      Elimina
    2. Comunque, per non far torto alla mia nomea di rigido formalista, sono andato a spulciare internet e sono giunto alla conclusione che la piccola Diocesi sia quella di Ivrea, e che il Presule in questione sia Mons. Edoardo Aldo Cerrato. Così almeno a giudicare dai fasti del 2013 (http://muniatintrantes.blogspot.it/2013/01/diocesi-di-ivrea.html). Suppongo quindi che il pievano sia quello di Rivarolo Canavese (http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2012/12/il-nuovo-vescovo-divrea-e-la-messa.html).

      Certo che rispetto alle notizie del 2012 e del 2013, c'è da esclamare QUANTUM MUTATUS AB ILLO!.

      Elimina
    3. Cortigianeria, pavidità e conformismo dell'episcopato modernista: senza dubbio. Mi permetto però di aggiungere: almeno connivenza se non diretta complicità. Per combattere efficacemente ogni esercizio eretico del potere occorre essere seriamente dalla parte della verità cattolica: e codesti "porporati" tutto sono meno che cattolici integrali, come dimostrano ad ogni pie' sospinto.

      Concordo poi con Baronio per ciò che riguarda l'abominevole communicatio in sacris; sta di fatto tuttavia che da anni questa pratica è stata introdotta ufficiosamente a vari livelli in ambienti religiosi modernisticamente protetti "ad experimentum", insieme a quella dell'"intercomunione"; e perciò, pazienza la casalinga di Voghera, ma proprio gli "insider" conciliabolari, prelati, preti, religiosi, vaticanisti informatissimi e "laici impegnati", proprio costoro fan vista di "cascare dal pero"?

      Vincenzo

      Elimina
  16. Sto ultimando la lettura della “Lettera aperta ai cattolici perplessi”, di Mons. Marcèl Léfèbvree mi hanno molto colpito le sue seguenti affermazioni (cfr pag. 138) “”I giovani seminaristi, formati coi nuovi catechismi…, educati in una fede che non è la vera, trovano normali le nozioni neoprotestanti8 che si vanno inculcando loro; cosa ne sarà della religione di domani se non resistiamo’ ?”
    Se fosse vivo oggi, questo santo sacerdote, avrebbe la risposta ala sua domanda: la “religione di domani”, alla quale egli accenna è infatti quella che è sotto i nostri occhi, sfigurata, capovolta, distrutta proprio dai Vicari di Cristo succedutisi da Roncalli in poi (con le riunioni interreligiose di Assisi 1 e 2, le preghiere nelle moschee e nelle sinagoghe, i baci al Corano e alla Torah, ecc.), e oggi profanata dall’uomo biancovestito di Santa Marta (con la celebrazione di Lund, la persecuzione dei FF I, la liturgia interconfessionale cattolico-anglicana del 13 marzo prossimo in San Pietro)
    Alcune recenti conferme della deriva di questo clero neomodernista : ieri ho letto per caso un opuscolo che riportava i discorsi tenuti recentemente da Bergoglio e mi hanno colpito alcune sue frasi : "la misericordia di Dio è senza condizioni - Dio non ha paura dei nostri errori, e altre frasi simili". Mi sono ricordato, allora,di quel che ho sentito l'estate scorsa da un giovane prete durante un'omelia, al mare "Il cristiano non deve guardare in alto, cercando di perfezionarsi, e tenendo al corrente il suo confessore : no, il cristiano deve guarda in basso...". al che, al termine della Messa gli chiesi "scusi, don, ma perché il cristiano non deve mirare in alto, cercando di elevarsi verso la perfezione?"; lapidaria la sua risposta "perché così porterebbe la divisione nella sua comunità, tra buoni e cattivi..".
    Per due anni consecutivi, nell’omelia dell’Ascensione, il parroco (sessantottino ormai avanti con gli anni e con gli acciacchi) ha avuto il coraggio di affermare che, secondo lui, il racconto di Luca “non è credibile, è una favola per bambini; non si può credere – ha soggiunto – ad un Gesù che sale in Cielo come un missile; semplicemente, ad un certo momento gli Apostoli non lo videro più, e così si inventarono questa storia per rafforzare la fede nei neofiti”; probabilmente quest’uomo non crede neppure alla Resurrezione ed ai miracoli operati da Gesù, seguendo forse le scellerate teorie di Ravasi, il quale distingue il “Cristo della storia” (basato sull’esegesi biblica storico-crritica) dal Cristo della fede, al quale ultimo solo attribuisce l’Incarnazione, i miracoli, la Resurrezione e l’ascensione di NSGC, eventi tutti ritenuti semplici miti, adatti a rafforzare la fede ma storicamente non attendibili. Lo stesso don Alessandro Minutella, in una sua coraggiosa omelia presente in Internet, rivela come gli attuali testi di teologia neghino questi eventi miracolosi, alla base della nostra fede cristiana da due millenni. Veramente il clero odierno ha perduto la fede, ibera nos a malo, Domine !

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissimo Catholicus, credo che l'argentino biancovestito stia accelerando la frequenza delle picconate da assestare alla Chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo, nel vano tentativo di demolirla (il Cuore Immacolato di Maria alla fine trionferà). Le parole di mons. Lefebvre da lei riportate sono davvero profetiche ... sono rimasto letteralmente scandalizzato da questa "moderna" suora mal-educata della neo-chiesa post-conciliare ...

      http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2017/02/01/ASePkb8F-giuseppe_spagnola_scandalo.shtml

      Ave Maria, gratia plena ...

      Elimina
    2. Questa suora è una miserabile bestemmiatrice. In altri tempi le avrebbero cucito la bocca col fil di ferro o bruciato la lingua.

      Elimina
    3. Ad ognuno il suo: agli spagnolo suor caram, a noi suor scuccia...

      Elimina
    4. Mi piace questa generazione di anticristi (definirli atei mi pare poco) che dicono a un dio cosa puo' fare e non puo' fare. Non e' questione di fede, ma di logica. Se io sono creatore di un qualcosa, mettiamo di un gioco da tavolo, posso fare delle regole quello che voglio e non e' certo una pedina del gioco a determinare cosa posso fare o no. Se Dio vuole una Sempre Vergine, la ha. Se, dopo aver concepito Gesu', Maria fosse stata con Giuseppe, a me non cambierebbe niente. Ma la tradizione cattolica dice di no? E allora no, nessun problema. Come si fa a perdersi a discutere per due millenni su 'sta cosa.

      Elimina
    5. @ "... Questa suora è una miserabile bestemmiatrice. In altri tempi le avrebbero cucito la bocca col fil di ferro o bruciato la lingua."

      e avrebbero peccato a far ciò.

      Ma basterebbe l'azione, obbligatoria per chi ha la responsabilità di governare il gregge cristiano, di immediata correzione della bestemmiatrice e, nel caso di non pubblica ritrattazione e penitenza riparatoria, la amara ma necessaria pubblica espulsione dalla unica Chiesa di questa signora eventualmente impenitente.
      Libera ovviamente la signora di continuare a dire tutte le eresie che vuole in TV ma non più come sedicente cattolica, anzi addirittura suora consacrata.
      Non risulta che Gesù abbia mai impedito ai più malvagi peccatori di proclamare i loro peccati: però Gesù li indicava pubblicamente come vipere e gli chiedeva di pentirsi e di smettere di fare il male.

      Insomma ... un po' come per umana onestà intellettuale avrebbero dovuto da tempo fare i vari cardinali Marx, Kasper, ecc. ecc. : non trovando più soddisfacente la Chiesa cattolica di Gesù Cristo, avrebbero dovuto farsi la loro Chiesa di Marx, o di Kasper, ecc. così come i loro predecessori, in questo meno ipocriti, si fecero la Chiesa di Lutero, la Chiesa di Calvino, ... la Chiesa di John Doe pastore in 244 Main Street, Ringling, Montana USA e così via.

      Elimina
    6. Secondo me basterebbe mettere la suora alla porta. Una che aderisce al cattolicesimo e (spero) recita giornalmente "supplico la beata SEMPRE vergine Maria" e poi va a dire in TV altro, non va scomunicata, e' gia' fuori. Mancassero le chiese eretiche a cui aderire, fosse costretta con la forza, capirei. Ma cosi' siamo nella ipocrisia e nel torto a prescindere da cosa sia successo intorno all'anno zero.

      Elimina
    7. salve
      il fatto comico (in realtà tragico) è che questa "suora" accusa chi si è risentito della sua uscita, di essere eretico...
      siamo alla follia pura, ormai
      saluti
      Piero e famiglia

      Elimina
    8. Ma chi? sor Lucía Caram?

      "Monja dominica contemplativa"?

      Ribelle per natura, separatista, vicina ai nazionalisti catalani, già richiamata all'ordine dal Nunzio in Spagna Renzo Fratini, che l'ha invitata al silenzio.

      Ma che le rimane di "contemplativa", se sta sempre in mezzo al mondo, nelle riunioni elettorali, in TV, su twitter, ecc.?
      Questi non sono religiosi, ma mondani a tutto tondo.

      "Gente infedele! Non sapete che amare il mondo è odiare Dio?
      Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio."

      (Giacomo 4,4)


      Ah, ho capito perché! è argentina come Bergoglio.

      Nata a Tucumán, quinta di 7 fratelli, in una famiglia di origine libanese.

      https://es.wikipedia.org/wiki/Lucía_Caram
      http://www.cdt.ch/mondo/cronaca/131245/le-suore-fan-politica-malgrado-il-niet-vaticano.html


      Elimina
  17. Penso che sarà meglio. Molti avranno l'opportunità di capire che il vero assalto alla Messa è stata fatta con il Novus Ordo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Il vero assalto alla Messa è stata fatta con il Novus Ordo." Verissimo.

      I modernisti partono dal principio seguente, che San Pio X spiega nell'Enciclica Pascendi (da imparare a memoria!), e che è direi il "marchio" della loro eresia:

      «... Qui giova subito notare che, posta questa dottrina dell'esperienza unitamente all'altra del simbolismo, ogni religione, sia pur quella degl'idolatri, deve ritenersi siccome vera. Perchè infatti non sarà possibile che tali esperienze s'incontrino in ogni religione? e che si siano difatto incontrate non pochi lo pretendono. E con qual diritto i modernisti negheranno la verità ad una esperienza affermata da un islamita? con qual diritto rivendicheranno esperienze vere pei soli cattolici? Ed infatti i modernisti non negano, concedono anzi, altri velatamente, altri apertissimamente, che tutte le religioni son vere. E che non possano sentire altrimenti, è cosa manifesta. Imperocchè per qual capo, secondo i loro placiti, potrebbe mai ad una religione, qual che si voglia, attribuirsi la falsità? Senza dubbio per uno di questi due: o per la falsità del sentimento religioso, o per la falsità della formula pronunziata dalla mente. Ora il sentimento religioso, benchè possa essere più o meno perfetto, è sempre uno: la formola poi intellettuale, perchè sia vera, basta che risponda al sentimento religioso ed al credente, che che ne sia della forza d'ingegno in costui. Tutto al più, nel conflitto fra diverse religioni, i modernisti potranno sostenere che la cattolica ha più di verità, perchè più vivente, e merita con più ragione il titolo di cristiana, perchè risponde più pienamente alle origini del cristianesimo. — Che dalle premesse date scaturiscano siffatte conseguenze, non può per fermo sembrare assurdo.» (Enciclica Pascendi)

      Posto il principio, ne scaturiscono necessariamente le conseguenze: e la liturgia modernista deve modellarsi sulle esigenze "ecumeniche". Ecco un brano interessante tratto da uno studio dell'Abbé Didier Bonneterre (FSSPX) sul movimento liturgico:

      «Un document révélateur : l'ordo de Taizé en 1959
      Trois ans après, il est bon de relancer le débat. Un de nos amis belges vient de nous faire entrer en possession d'un document accablant pour la thèse de Dom Botte, et pour la nouvelle liturgie en général.
      Il s'agit du rituel utilisé à Taizé en 1959 pour célébrer l'Eucharistie. Nous rappelons que le monastère de Taizé est une communauté de moines protestants voués à l'oecuménisme, regroupés autour du Pasteur Schutz, depuis 1945, à Taizé, en France dans le département de la Saône-et-Loire.
      Nous reproduisons intégralement ce document. Que notre lecteur le lise dans son entier, et qu'il en tire les conclusions qui s'imposent.
      Il est manifeste que ce rituel protestant de 1959 est la préfiguration du «Novus Ordo Missæ» de 1969.
      Monseigneur Lefebvre avait raison contre Dom Botte : des protestants ont collaboré de façon active, directe ou indirecte peu importe, à la réforme de la Messe.»

      Traduco a braccio:

      «Un documento rivelatore: l'ordo di Taizé nel 1959
      Tre anni più tardi è opportuno riaprire il dibattito. Uno dei nostri amici belgi ci ha trasmesso un documento sconvolgente per la tesi di dom Botte e per la nuova liturgia in generale; si tratta del rituale utilizzato a Taizé nel 1959 per celebrare l'eucaristia. Ricordiamo che il monastero di Taizé è una comunità di monaci protestanti votati all'ecumenismo che fanno gruppo col pastore Schutz dal 1945 a Taizé in Francia nel dipartimento Saône-et-Loire. Riproduciamo interamente questo documento: il lettore lo legga per intero e ne tragga le dovute conclusioni. E' evidente che tale rituale protestante del 1959 è la prefigurazione del «Novus Ordo Missæ» del 1969. Mons. Lefebvre aveva ragione contro dom Botte: alcuni protestanti hanno collaborato in forma attiva, diretta o indiretta poco importa, alla riforma della Messa.»
      (Da: Abbé Didier Bonneterre, Le Mouvement liturgique, Escurolles 1980.)

      (segue)

      Elimina
    2. ...

      E che il principio ecumenico modernista si sia concretizzato nella liturgia nuova di Montini-Bugnini lo confermano i fatti: ecco un brano assai significativo tratto dal blog di un famosissimo "vaticanista":

      «... L'enigma riguardava il rapporto di (Roger) Schutz con la Chiesa cattolica. Schutz era pastore protestante, di tradizione riformata e di matrice calvinista. Dopo la sua morte – avvenuta all'età di 90 anni per mano di una squilibrata il 16 agosto del 2005, durante la preghiera della sera alla presenza di 2500 fedeli – la comunità di Taizé smentì che egli si fosse segretamente convertito al cattolicesimo. Ma ad avvalorare la sua conversione c'erano vari fatti: Schutz aveva ricevuto più volte la comunione eucaristica dalla mano di Giovanni Paolo II; si comunicava ogni mattina nella chiesa di Taizé nella messa celebrata in rito cattolico; e infine gli aveva dato la comunione lo stesso cardinale Joseph Ratzinger, in piazza San Pietro, nella messa dei funerali di papa Karol Wojtyla. ... Ma Kasper come scioglie l'enigma? Egli nega che padre Schutz abbia "formalmente" aderito alla Chiesa cattolica. Tanto meno che abbia abbandonato il protestantesimo nel quale era nato.»
      fonte: http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/206302

      Ecco perché, al di là delle esperienze personali, non ci si può stupire della "communicatio in sacris" e dell'"intercomunione", che sono come "inscritte nel dna" di questi astutissimi eretici.

      Vincenzo

      Elimina
    3. Intervista con Walter Kasper, "L'Osservatore Romano" 15 agosto 2008:

      Roger Schutz, il monaco simbolo dell’ecumenismo
      (...)
      D. – Giovanni XXIII ha definito Taizé "piccola primavera". Da parte sua, fratel Roger diceva che papa Roncalli era l’uomo che più lo aveva segnato. Secondo lei, perché il pontefice che ha avuto l’intuizione del Concilio Vaticano II e il fondatore di Taizé si apprezzavano così tanto?

      R. – Ogni volta che incontravo fratel Roger, mi parlava molto della sua amicizia prima con Giovanni XXIII, poi con Paolo VI e Giovanni Paolo II. Era sempre con gratitudine e grande gioia che mi raccontava i numerosi incontri e conversazioni che aveva avuto con loro lungo gli anni. Da una parte, il priore di Taizé si sentiva molto vicino ai vescovi di Roma, nella loro preoccupazione di condurre la Chiesa di Cristo sulle vie del rinnovamento spirituale, dell’unità dei cristiani, del servizio ai poveri, della testimonianza del Vangelo. Dall’altra, egli si sapeva profondamente compreso e appoggiato da loro nel suo personale cammino spirituale e nell’orientamento che prendeva la giovane comunità di Taizé. La coscienza di agire in armonia con il pensiero del vescovo di Roma era per lui come una bussola in tutte le sue azioni. Mai egli avrebbe intrapreso un’iniziativa che sapeva essere contro l’avviso o la volontà del papa. Del resto, una medesima relazione di fiducia prosegue oggi con Benedetto XVI che ha pronunciato parole molto toccanti alla morte del fondatore di Taizé, e che riceve ogni anno fratel Alois in udienza privata. (...)

      fonte: http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/206302

      Elimina
  18. Scusatemi se questa ennesima profanazione dell'Eucarestia era già stata segnalata su questo blog.
    Io ho trovato solo ora la notizia (non più freschissima), nuova nel senso che non sapevo che nella Basilica di San Pietro gli eretici presenti in preghiera ecumenica siano ora addirittura forzati dai celebranti cattolici a ricevere la Santa Comunione (che onestamente quegli eretici, non credenti nella transustanziazione, avevano indicato di non desiderare).

    https://www.lifesitenews.com/news/lutherans-receive-communion-at-vatican-after-meeting-with-pope-report

    RispondiElimina
  19. Monsignore, mi scuso per la mia ignoranza, ma il fatto che nella Cattedrale di Acireale, il vescovo mons.Raspanti abbia celebrato una "veglia ecumenica" con la comunità protestante di Sigonella fa automaticamente della Cattedrale una chiesa sconsacrata? E' importante per me saperlo primo perché mi sono attirata le ire dei fans del ns/vescovo per aver esortato i miei concittadini nella pagina fb dello stesso vescovo a disertare queste manifestazioni, e poi perché proprio una settimana fa ho partecipato al funerale di un sacerdote che stimavo, svoltosi nella stessa Cattedrale. In attesa sua risposta, porgo Cordiali saluti

    RispondiElimina
  20. Padre, ha interrotto i blog?

    RispondiElimina
  21. [B]NIHIL[/B] (mali) [B]SUB SOLE NOVUM[/B]
    nei tempi e nei diversi luoghi della storia del popolo dei battezzati cambiano le forme di espressione, e forse la virulenza di diffusione, delle nostre offese all'Altissimo, ma i vizi che ne costituiscono la radice sono sempre gli stessi.

    Noi che siamo ora di passaggio nella carne mortale, dopo che un centinaio di generazioni di cristiani sono già passate fra le tribolazioni e i tradimenti del loro tempo, abbiamo la grazia via via crescente di poter prendere esempio ed insegnamento da chi nelle generazioni passate ha eroicamente denunciato e combattuto le offese a Dio lasciandocene testimonianza.

    E' un grande patrimonio, a utile esplicitazione nella mutevole storia umana della eterna Rivelazione.

    Sto pensando che detto patrimonio sia importante per il nostro conforto e come suggerimento delle scelte interiori e delle opere da fare ora, per contribuire un pochino anche noi poveri peccatori alla resistenza contro la diffusione delle offese a Dio.

    Io, che purtroppo mai in vita mia avevo letto gli scritti di Santa Caterina da Siena, stamattina ho sfogliato (virtualmente) le prime pagine del Dialogo della Divina Provvidenza e mi sono imbattuto in alcune frasi che mi han fatto rabbrividire (e al contempo mi danno speranza, essendo appunto la dimostrazione che nonostante quelle malvagità la Chiesa di Gesù ha proseguito nei secoli ad esistere fino a noi con i suoi strumenti di grazia a disposizione degli uomini che vogliano riceverli rettamente).

    A parte il linguaggio di forma arcaica, mi sembrano scritte oggi per questo blog per esecrare le profanazioni della Santa Comunione.
    Non so se anche agli altri lettori faranno la stessa impressione.

    Attraverso San Paolo fin dall'inizio della Rivelazione ci fu dato sinteticamente questo insegnamento:
    nella ampia esplicitazione a Santa Caterina però dovrebbe essere più facilmente comprensibile anche ai vescovi Kasper, Coccopalmerio, Bergoglio e non so quante centinaia di vescovi attualmente viventi.
    Domanda (retorica): ma possibile che nessuno di loro abbia letto e si ricordi degli insegnamenti dati a Santa Caterina?

    Rimando alla lettura integrale della testimonianza di Santa Caterina: online si trova il testo ad esempio qui http://www.intratext.com/IXT/ITA3117/

    Acchiappaladri

    ========
    Parla Dio interiormente a Santa Caterina da Siena:

    " ...
    — Figliuola dolcissima, la lagrima mi costrigne perché è unita con la mia caritá ed è gictata per amore di me; e léganomi e’ penosi desidèri vostri.
    Ma mira e vede come la sposa mia ha lordata la faccia sua; come è lebbrosa per immondizia e amore proprio e infiata superbia e avarizia di coloro che si pascono al pecto suo, cioè la religione cristiana, corpo universale; e anco il corpo mistico della sancta Chiesa; ciò dico de’ miei ministri, e’ quali sonno quelli che si pascono e stanno alle mamelle sue ...
    ...
    Vedi con quanta ignoranzia e con quanta tenebre e con quanta ingratitudine è ministrato, e con mani inmonde, questo glorioso lacte e Sangue di questa sposa? e con quanta presumpzione e inreverenzia è ricevuto?
    E però quella cosa che dá vita, spesse volte, per loro difecto, [B]loro dá morte[/B], cioè il prezioso sangue de l’unigenito mio Figliuolo, el quale tolse la morte e la tènabre e donò la luce e la veritá, e confuse la bugia.

    Ogni cosa donò questo sangue e adoperò intorno a la salute e a compire la perfeczione ne l’uomo, a chi si dispone a ricévare; ché, come dá vita e dota l’anima d’ogni grazia (poco e assai, secondo la disposizione e affecto di colui che riceve), cosí dá morte a colui che iniquamente vive. Sí che da la parte di colui che riceve, ricevendolo indegnamente con la tenebre del peccato mortale, a costui gli dá morte e non vita. ...
    ...

    Dico dunque che [B]fa danno a colui che ’l riceve indegnamente[/B], non per difecto del Sangue né del ministro (come decto è), ma per la sua mala disposizione e difecto suo, che con tanta miseria e immondizia ha lordata la mente e il corpo suo e tanta crudeltá ha avuta a sé e al proximo suo. ...
    ... "

    RispondiElimina
  22. Prendo - a caso - un documento della curia romana del 2005 e leggo:

    PONTIFICIO CONSIGLIO (ex Segretariato) PER LA PROMOZIONE DELLA UNITA DEI CRISTIANI

    Rapporto di Mons. John Mutiso-Mbinda

    RELAZIONI con il CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE

    le relazioni tra la Chiesa cattolica ed il Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) sono state ufficialmente avviate nel 1965 con la creazione del "Gruppo Misto di Lavoro" (GML), che costituisce lo swtrumento, concordato dalle due parti, e incaricato di promuovere e coordinare la loro collaborazione nella ricerca della Unità dei cristiani.
    .......
    Il Segretario Generale del CEC, il Rev.Dott.Samuel Kobia, ha compiuto la sua prima visita ufficiale a Roma dal 3 al 6 maggio 2005, visita che si è conclusa con un incontro privato con il Santo Padre, Papa Benedetto XVI.
    .........
    Quindi nel Maggio '65, ancora in corso il cv2, si ufficializzava l'ingresso nella curia romana di gruppi o chiese estranei al cattolicesimo e, naturalmente, sempre prima della chiusura del cv2 si aboliva il Sant'Uffizio.Naturalmente!

    E, di detto GRUPPO MISTO, si dice in altro documento che:

    .......
    .......
    Il GML non limita la propria attività agli aspetti amministrativi della collaborazione, MA " CERCA ANCHE DI DISCERNERE LA VOLONTA DI DIO NELL'ATTUALE SITUAZIONE ECUMENICA E DI OFFRIRE LE PROPRIE RIFLESSIONI SOTTO FORMA DI STUDI"

    RispondiElimina
  23. Si indaga anche su tentativi di derubare il pontefice della sua posizione di superstar...
    http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/02/11/papa-nomina-un-inviato-per-medjugorje_080c194c-c9fd-44fa-b496-e0b3699e1abb.html

    RispondiElimina
  24. > siano ora addirittura forzati dai celebranti cattolici

    Spero sia una bufala, forzare non e' convertire, la conversione dipende dalla coscienza, la forzatura dalle circostanze. Al demonio basta l'obbedienza forzata, non a Dio.

    RispondiElimina
  25. Segnalo, per chi ancora non li conoscesse, gli illuminanti “Commenti Eleison” di Mons. Richard Williamson, il fondatore dell’Unione Sacerdotale Marcèl Léfèbve (espulso dalla FSSPX nel 2104 a causa della sua ostilità ad ogni compromesso della Fraternità con la Curia Vaticana).
    In occasione della solennità di Nostra signora di Lourdes, quest’anno, è uscito il 500° numero dei “Commenti”, in cui il Monsignore espone le ragioni per cui affronta gli enormi problemi che oggi travagliano la Chiesa di NSGC e lo stile che intende tenere nello svolgere tale compito. Interessante il passaggio in cui, parlando in 3^ persona, confessa degli sforzi compiuti per mantenere un atteggiamento dignitoso e rispettoso con i responsabili dello scempio attuale della Chiesa Cattolica; vediamo il passaggio :
    “Egli (mons. Williamso, ndr) potrà fare i salti mortali per essere gentile con gli ecclesiastici responsabili del Vaticano II e delle sue conseguenze, ma come disse una volta Don Putti, il fondatore di SiSi NoNo: “Sono tutti delinquenti” – e oggettivamente, sono tutti delinquenti”.

    RispondiElimina
  26. Anche ai vertici della Commissione cultura della CEI si è già pronti alla reintroduzione del Gregoriano:
    http://1.bp.blogspot.com/_TluBe0EO0z0/S_792JusuGI/AAAAAAAAChA/wJrZfozTli8/s1600/giuliodori.jpg

    RispondiElimina
  27. Nuove rivelazioni sulla riforma del nuovo rito:
    http://sinodo2015.lanuovabq.it/mons-bonny-anversa-propone-un-rituale-in-chiesa-per-le-coppie-omosessuali/

    RispondiElimina
  28. Leggendo questi commenti avrei voluto avere l'opportunità di leggere altri pensieri della persona che scrive sotto lo pseudonimo di Cesare Baronio. Poi ho visto che nel breve profilo che si apre cliccando da qui, alla voce GENERE, viene risposto "MALE". Non credo di capire... e mi piacerebbe, se possibile, avere delle spiegazioni. Quello che ho letto qui mi inquieta parecchio. La figura del Papa attuale è per me motivo di grande incertezza e vorrei umilmente solo cercare di capire di più... Fiduciosa di una risposta, ringrazio e saluto

    RispondiElimina

Posta un commento